
Quando un’auto subisce danni da grandine, la prima preoccupazione riguarda l’aspetto finale: dopo la riparazione resteranno segni visibili oppure la carrozzeria tornerà come prima? È una domanda comune e più che legittima, perché la qualità dell’intervento fa una grande differenza sul risultato estetico e sul valore del veicolo.
I danni da grandine non sono tutti uguali. Possono essere piccoli avvallamenti quasi impercettibili oppure ammaccature più evidenti, distribuite su tetto, cofano e fiancate. Spesso il numero dei colpi è elevato e questo rende la riparazione più complessa di quanto sembri. Il rischio che restino segni dipende soprattutto dalla tecnica utilizzata e dall’esperienza di chi esegue il lavoro.
Molti temono che, anche dopo l’intervento, la superficie non torni perfettamente liscia o che la vernice presenti differenze di colore. In realtà, con il metodo giusto, i danni da grandine possono essere eliminati senza lasciare tracce visibili.
La qualità della riparazione dei danni da grandine dipende da come viene affrontato il problema fin dall’inizio. Una riparazione tradizionale, basata su stuccatura e riverniciatura, può risolvere il danno ma non sempre garantisce un risultato invisibile nel tempo. Con il passare degli anni, le parti verniciate possono mostrare leggere differenze cromatiche o segni di lavorazione, soprattutto se l’intervento non è stato eseguito in modo impeccabile.
Inoltre, la verniciatura influisce sul valore dell’auto. Un veicolo con più pannelli riverniciati viene spesso valutato meno sul mercato dell’usato, anche se esteticamente appare in buone condizioni. Questo è uno dei motivi per cui, oggi, si cerca di evitare interventi invasivi quando non sono strettamente necessari.
Se la riparazione viene eseguita in modo approssimativo, è possibile che restino piccole ondulazioni visibili controluce o al tatto. Questi difetti emergono soprattutto su superfici ampie come il tetto o il cofano. Ecco perché la scelta della tecnica giusta è determinante per ottenere un risultato davvero pulito.
Quando i danni da grandine sono numerosi o ben visibili, la soluzione più efficace è la tecnica PDR, acronimo di Paintless Dent Repair. Si tratta della riparazione senza verniciatura, adottata dai carrozzieri specializzati per eliminare le ammaccature mantenendo intatta la vernice originale.
Il procedimento è complesso e richiede grande precisione. Il tecnico lavora dall’interno del pannello, utilizzando leve metalliche di forme diverse per applicare micro pressioni controllate. Ogni pressione è studiata per riportare la lamiera alla posizione originale, senza stressare il materiale. Durante l’intervento vengono utilizzate lampade e luci specifiche che evidenziano anche le più piccole deformazioni, permettendo un controllo costante della superficie.
Il vantaggio principale del PDR è il risultato estetico. Se eseguito correttamente, dopo la riparazione dei danni da grandine non restano segni visibili. La superficie torna liscia, la vernice rimane quella originale e l’auto non perde valore. Questo aspetto è fondamentale per chi vuole mantenere il veicolo in condizioni ottimali anche in vista di una futura vendita.
Un altro punto a favore del PDR è il tempo di lavorazione. Rispetto alla carrozzeria tradizionale, i tempi sono più rapidi perché non sono necessarie fasi di carteggiatura, verniciatura e asciugatura. Anche i costi sono spesso più contenuti. In base alla gravità del danno, il prezzo può partire da qualche centinaio di euro e arrivare fino a circa 1300 euro nei casi più complessi.